Nel 1958 il quartiere di Brera non era ancora di moda. Non c'erano banche né boutique, ma solo tante botteghe di alimentari e garzoni in bicicletta che andavano e venivano fischiettando in via Solferino. Però era davvero il quartiere degli artisti.
Ora come un tempo Brera vive di un ritmo proprio: in una Milano “da bere e da mangiare”, in questo quartiere il tempo è un valore, i ritmi rallentano; si armonizzano le ragioni della natura e con quelle della cultura e dell’economia; rimane intatta un’identità che più volte i mutamenti degli ultimi decenni hanno tentato di intaccare.
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