Si consideri la sua forza, la sua costante ortodossia religiosa, la sua libertà gloriosa,
la pienezza delle sue dignità, e sarà chiaro che essa è fra le altre città come il sole
fra i corpi celesti [..].
Vi sono in questa città delle vie larghe, palazzi molto belli,
numerose case, non disperse, ma contigue, belle e decorosamente ornate.
Le porte battenti che danno sulle pubbliche vie, risultano da un calcolo preciso, dodicimilacinquecento,
e in molte di loro abitano più famiglie con molti servi; da ciò si deduce la straordinaria
densità della popolazione.
I porticati comuni a più edifici contigui alle piazze, detti comunemente “coperti”, giungono al numero di sessanta.[..]”
(Bonvesin de la Riva, De magnalibus Mediolani, 1288)
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